Infostar è stata protagonista di una nuova puntata di FVG Tech, il format televisivo dedicato all’innovazione digitale, alla sicurezza informatica e alla trasformazione tecnologica delle imprese e non solo.
Nel corso dell’episodio, Cristian Feregotto ha condiviso la propria esperienza e visione sul ruolo sempre più strategico dell’IT all’interno delle aziende, soffermandosi in particolare sulle quattro rivoluzioni digitale più significative degli ultimi 30 anni.
Il divulgatore digitale Gabriele Gobbo dialoga con Cristian Feregotto, imprenditore nel settore IT dal 1999 e Capogruppo Telecomunicazione di Confindustria Udine, per ripercorrere le quattro rivoluzioni digitali che hanno cambiato tutto: email e web nel 1995, iPhone nel 2007, Industria 4.0 nel 2016, e ChatGPT nel 2022.
✅ 1995: email e primi siti web
✅ 2007: arriva l’iPhone
✅ 2016: Industria 4.0 nelle fabbriche
✅ 2022: ChatGPT per tutti
Nel 1995 l’email ha mandato in pensione fax e lettere postali. Gabriele Gobbo e Cristian Feregotto raccontano come scrivere e spedire una lettera richiedeva ore, mentre l’email permetteva di mandare testo e allegati in tre secondi. Le caselle da un mega sembravano enormi, le foto pesavano poco, e mandare dieci email pesanti significava lasciarle in coda tutta la notte.
Nel 2007 l’iPhone ha fatto sparire sette oggetti dalle nostre tasche: telefono, iPod, walkman, macchina fotografica, agenda, navigatore. Feregotto spiega come il 2016 con Industria 4.0 i macchinari delle fabbriche si sono collegati tra loro permettendo controllo globale della produzione. Il 30 novembre 2022 ChatGPT ha messo l’AI in mano a chiunque abbia internet.
La puntata mostra come ogni rivoluzione digitale ha accelerato la comunicazione e cambiato il modo di lavorare. Il noto digitologo e l’imprenditore offrono una visione pratica di trent’anni vissuti dentro la trasformazione tecnologica.
📌 Guarda ora la puntata completa!
La partecipazione a FVG Tech rappresenta un’ulteriore occasione per condividere la visione di Infostar e contribuire alla diffusione di una cultura digitale consapevole, orientata non solo alla tecnologia, ma soprattutto al valore che essa può generare per le aziende e per la società in genere.